Srt spa -
Srt spa - marchio

Avvertenza: la versione elettronica dei testi di legge e dei decreti è disponibile per l'informazione
al pubblico. L'unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee
a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza.

Decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22

Attuazione delle direttive 91/156/cee sui rifiuti, 91/689/cee sui rifiuti pericolosi
e 94/62/ce sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio

(Pubblicato nel S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 1997)

Srt spa - D.Lgs. n. 22/97 - Indice
home

indice DLgs 22/97

Decreto legislativo
05/02/97
n. 22

Premesse

Titolo I
Gestione dei rifiuti
Capo I
Principi generali
(artt. 1-17)
Capo II
Competenze
(artt. 18-21)
Capo III
Piani di gestione
dei rifiuti
(artt. 22-26)
Capo IV
Autorizzazioni
e iscrizioni
(artt. 27-30)
Capo V
Procedure semplificate
(artt. 31-33)
Titolo II
Gestione
degli imballaggi
(artt. 34-43)
Titolo III
Gestione di particolari
categorie di rifiuti
(artt. 44-48)
Titolo IV
Tariffa per la gestione
dei rifiuti urbani
(art. 49)
Titolo V
Sistema sanzionatorio
e disposizioni
transitorie e finali
Capo I
Sanzioni
(artt. 50-55)
Capo II
Disposizioni transitorie
e finali
(artt. 56-58)
Allegato A
CER
(Catalogo Europeo
dei Rifiuti)
Allegato B
Allegato C
Allegato D
Allegato E
Allegato F
Allegato G
Allegato H
Allegato I
file formato Pdfscarica il testo
del DLgs 22/97
in formato pdf

TITOLO I
Note informative:

Rif. 1 - L'articolo 1, comma 2 è stato così modificato dall'art. 1 comma 1 del D.Lgs. 389/97

Rif. 2 - L'articolo 4, comma 4 è stato così modificato dall'art. 1 comma 2 del D.Lgs. 389/97 

Rif. 3 - Il comma 6-bis è stato aggiunto dall'articolo 1 comma 3 del D.Lgs. 389/97 

Rif. 4 - I numeri 2) e 3) dell'articolo 6, comma 1, lettera m) sono stati così sostituiti dall'art. 1 comma 4 del D.Lgs. 389/97 

Rif. 5 - Il numero 6) dell'articolo 6 comma 1 lettera m è stato soppresso dall'art. 1 comma 5 del D.Lgs. 389/97. Il testo soppresso era: " 6 - deve essere data notizia alla Provincia del deposito temporaneo di rifiuti pericolosi." 

Rif. 6 - L'articolo 7, comma 4 è stato modificato dal punto 1.B della direttiva 9 aprile 2002 del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio recante "indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario 2557/2001 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti" (G.U. n. 108 del 10 maggio 2002, supplemento ordinario n. 102).
Il punto 1.B recita:
"Nell'elenco dei rifiuti indicati nell'Allegato A alla presente direttiva sono classificati pericolosi - anche ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 7, comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 - i rifiuti contrassegnati con un asterisco (*), nel rispetto delle procedure previste dalla normativa nazionale e comunitaria vigenti". 

Rif. 7 - L'articolo 8, comma 1, lettera c) è stato così modificato dall'art. 1 comma 7 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 8 - La lettera d) del comma 1 dell'articolo 8 è stata soppressa dall'art. 1 comma 8 del D.Lgs. 389/97. Il testo soppresso era: " le attività di trattamento degli scarti che danno origine ai fertilizzanti, individuati con riferimento alla tipologia e alle modalità d'impiego ai sensi della legge 19 ottobre 1984, n. 748, e successive modifiche ed integrazioni. Agli insediamenti che producono fertilizzanti anche con l'impiego di scarti si applicano le disposizioni di cui all'articolo 33". 

Rif. 9 - I commi 2, 3 e 4 dell'articolo 8 sono stati soppressi dall'art. 1 comma 9 del D.Lgs. 389/97.
Il testo dei commi soppressi era:
"2. Sono altresì esclusi dal campo di applicazione del presente decreto:
a) i materiali litoidi o vegetali riutilizzati nelle normale pratiche agricole o di conduzione dei fondi rustici comprese le terre da coltivazione provenienti dalla pulizia dei prodotti vegetali eduli;
b) le frazioni merceologiche provenienti da raccolte finalizzate effettuate direttamente da associazioni, organizzazioni ed istituzioni che operano per scopi ambientali o caritatevoli, senza fini di lucro;
c) i materiali non pericolosi che derivano dall'attività di scavo".

"3. Le attività di recupero di cui all'allegato C effettuate nel medesimo luogo di produzione dei rifiuti, ad eccezione del recupero dei rifiuti come combustibile o altro mezzo per produrre energia, in quanto parte integrante del ciclo di produzione, sono escluse dal campo di applicazione del presente decreto".

"4. Le disposizioni del presente decreto si applicano agli scarti dell'industria alimentare destinati al consumo umano od animale qualora gli stessi non siano disciplinati da specifiche norme di tutela igienico-sanitaria". 

Rif. 10 - L'articolo 9, comma 1 è stato così modificato dall'art. 1 comma 10 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 11 - L'articolo 10, comma 3, lettera b) è stato così modificato dall'art. 1 comma 11 e 12 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 12 - L'articolo 11, comma 3 è stato così modificato dall'art. 1 comma 13, 14 e 15 del D.Lgs. 389/97 e successivamente dal comma 16 dell'art. 1 della Legge 426/98. 

Rif. 13 - L'articolo 12, comma 1 è stato così modificato dall'art. 1 comma 16 e 17 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 14 - L'articolo 12, comma 3 è stato così modificato dall'art. 1 comma 18 e 19 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 15 - L'articolo 12 comma 3-bis è stato inserito dall'art. 1 comma 20 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 16 - L'articolo 12, comma 4 è stato così modificato dall'art. 1 comma 21 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 17 - L'articolo 12, comma 6 è stato così modificato dall'art. 1 comma 22 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 18 - L'articolo 13, comma 1, primo e secondo periodo sono stati così modificati dall'art. 1 comma 23 e 24 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 19 - L'articolo 15, comma 1 è stato così modificato dall'art. 1 comma 25 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 20 - Il comma 5-bis dell'articolo 15 è stato inserito dall'art. 1 comma 26 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 21 - L''articolo 17, comma 1 è stato così modificato dall'art. 2 comma 1 del D.Lgs. 389/97 e successivamente dall'art. 1 comma 8 della legge 426/98. 

Rif. 22 - Il comma 1-bis è stato inserito dall'art. 2 comma 2 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 23 - L'articolo 17, comma 2, lettera a) è stato così modificato dall'art. 2 comma 3 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 24 - Il comma 6-bis dell'articolo 17 è stato inserito dall'art. 2 comma 4 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 25 - L'articolo 17, comma 9 è stato così modificato dall'art. 2 comma 5 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 26 - Il comma 13-bis dell'articolo 17 è stato inserito dall'art. 2 comma 6 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 27 - L'articolo 17, comma 14 è stato così modificato dall'art. 2 comma 7 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 28 - L'articolo 18, comma 1, lettera a) è stato così modificata dall'art. 3 comma 1 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 29 - L'articolo 18, comma 1, lettera n) è stato così modificata dall'art. 3 comma 2 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 30 - La lettera p-bis, comma 2, articolo 18 è stata aggiunta dall'art. 3 comma 3 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 31 - La lettera n-bis, comma 1, articolo 19 è stata aggiunta dall'art. 3 comma 4 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 32 - Il comma 4-bis dell'articolo 19 è stato aggiunto dall'art. 3 comma 5 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 33 - L'articolo 20, comma 1, lettera c) è stato così modificata dall'art. 3 comma 6 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 34 - L'articolo 20, comma 1, lettera e) è stato così modificata dall'art. 3 comma 7 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 35 - L'articolo 20, comma 6 è stato così modificato dall'art. 3 comma 8 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 36 - L'articolo 21, comma 3 è stato così modificato dall'art. 3 comma 9 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 37 - L''articolo 22, comma 3, lettera e) è stata così modificata dall'art. 3 comma 10 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 38 - Le lettere h-bis e h-ter sono state aggiunte dall'art. 3 comma 11 del D.Lgs 389/97. 

Rif. 39 - L'articolo 22, comma 9 è stato così modificato dall'art. 3 comma 12 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 40 - L'articolo 22, comma 11 è stato così modificato dall'art. 3 comma 13 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 41 - L'articolo 23, comma 5 è stato così modificato dall'art. 3 comma 14 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 42 - L'articolo 26, comma 1, lettera c) è stata così modificata dall'art. 4 comma 1 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 43 - L'articolo 26, comma 2 è stato così modificato dall'art. 4 comma 2 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 44 - Le lettere d-bis e d-ter dell'art. 26, comma 2 sono state aggiunte dall'art. 4 comma 2 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 45 - L'articolo 26, comma 3 è stato così modificato dall'art. 4 comma 4 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 46 - L'articolo 26, comma 4 è stato così modificato dall'art. 4 comma 5 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 47 - L'articolo 28, comma 5 è stato così modificato dall'art. 4 comma 6 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 48 - L'articolo 28, comma 6 è stato così modificato dall'art. 4 comma 7 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 49 - L'articolo 30, comma 5 è stato così modificato dall'art. 4 comma 8 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 50 - L'articolo 30, comma 8 è stato così modificato dall'art. 4 comma 9 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 51 - L'articolo 30, comma 10 è stato così modificato dall'art. 4 comma 10 del D.Lgs. 389/97. Il secondo periodo dell''articolo 30, comma 10 è stato così modificato dall'art. 4 comma 11 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 52 - L'articolo 30, comma 16 è stato così modificato dall'art. 4 comma 12 del D.Lgs. 389/97. Il secondo periodo dell''articolo 30, comma 16 è stato così modificato dall'art. 4 comma 13 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 53 - La lettera c) dell'articolo 30, comma 16 è stata così modificata dall'art. 4 comma 14 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 54 - La lettera d) dell'articolo 30, comma 16 è stata così modificata dall'art. 4 comma 15 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 55 - Il comma 16-bis dell'articolo 30 è stato inserito dall'art. 4 comma 16 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 56 - D.M. 5 febbraio 1998 Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.

Articolo 31   Articolo 33

Rif. 57 - L'articolo 33, comma 6 è stato così modificato dall'art. 4 comma 17 e 18 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 58 - L'articolo 33, comma 7 è stato così modificato dall'art. 4 comma 19 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 59 - I commi 12-bis e 12-ter dell'articolo 33 sono stati aggiunti dall'articolo 4 comma 20 del D.Lgs. 389/97. 

Rif. 60 - DECRETO 28 aprile 1998, n. 406 - Regolamento recante norme di attuazione di direttive dell'Unione europea, avente ad oggetto la disciplina dell'Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti. ( Pubblicato sulla G.U. del 25.11.1998, n. 276) 

Rif. 61 - Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 145 - Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli articoli 15, 18, comma 2, lettera d), e comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. ( pubblicato sulla G.U. n° 109 del 13 maggio 1998). 

Rif. 62 - Vedere D.M. 148/98 n. 110 - Definizione del modello dei registri dicarico-scarico dei rifiuti ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 22/97 (pubblicato sulla G.U. n° 110 del 14/05/1998). 

Rif. 63 - I commi 15-bis e 15-ter dell'art. 17 sono stati inseriti dal comma 9 della legge 426/98. 

Rif. 64 - Il comma 11 dell'art. 17 è stato così modificato dal comma 11 della dell'art. legge 426/98; successivamente è stato così modificato dal comma 2 dell'art. 9 della Legge 93/2001. 

Rif. 65 - La lettera a) del comma 5 dell'art. 22 è stata così modificata dal comma 12 dell'art. 1 della legge 426/98. 

Rif. 66 - Il comma 7 dell'articolo 22 è stato così modificato dal comma 13 dell'art. 1 legge 426/98. 

Rif. 67 - Il comma 55-vis dell'articolo 26 è stato aggiunto dal comma 17 dell'art. 1 della Legge 426/98. 

Rif. 68 - Il comma 4 dell'art. 30 è stato così modificato dal comma 19 dell'art. della Legge 426/98. 

Rif. 69 - Il comma 1-bis dell'articolo 8 è stato aggiunto dal comma 22 dell'art. 4 della Legge 426/98. 

Rif. 70 - Il comma 4 dell'articolo 15 è stato così modificato dal comma 23 dell'art. 4 della Legge 426/98. 

Rif. 71 - L'ultimo periodo della lettera b), comma 3, dell'art. 31 è stato aggiunto dall'art. 21, comma 4 della legge n. 128 del 24 aprile 1998 (legge Comunitaria 1995-1997). 

Rif. 72 - Il termine del 1 gennaio 2000 indicato all'articolo 5, comma 6, è stato prorogato dal decreto legge 500/99 sino alla data di entrata in vigore del provvedimento di recepimento della direttiva 1999/31/CE del Consiglio del 26 aprile 1999, che fisserà modalità, termini e condizioni per lo smaltimento in discarica dei rifiuti, e in ogni caso non oltre il termine del 16 luglio 2001. Con decreto-legge 286/2001, CONVERTITO NELLA LEGGE 355/2001, il termine è stato di nuovo differito fino all'adozione delle norme tecniche per lo smaltimento dei rifiuti in discarica, e comunque non oltre un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge.

Rif. 73 - Il comma 10 dell'art. 17 è stato così modificato dal comma 1 dell'art. 9 della Legge 23 marzo 2001, n. 93 - Disposizioni in campo ambientale.

Rif. 74 - Il comma 11-bis dell'art. 17 è stato aggiunto dal comma 3 dell'art. 9 delle legge 93/2001. 

Rif. 75 - Il comma 13-ter dell'art. 17 è stato aggiunto dal comma 4 dell'art. 9 delle legge 93/2001. 

Rif. 76 - Le lettere f bis e f ter del comma 1 dell'art. 8 sono state aggiunte dal comma 1 dell'art. 10 delle legge 93/2001. 

Rif. 77 - La lettera f del comma 1 dell'art. 6 è stata così modificata dal comma 1 dell'art. 12 della legge 93/2001. Il testo soppresso era : "compresa la frazione organica umida, destinate al riutilizzo, al riciclaggio ed al recupero di materia prima;" 

Rif. 78 - Il comma 2-bis dell'art. 24 è stato aggiunto dal comma 2 dell'art. 12 della legge 93/2001. 

Rif. 79 - La Legge 21 dicembre 2001 n. 443 "Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive", definisce le condizioni e i requisiti che le rocce e terra da scavo devono possedere per essere escluse dalla normativa sui rifiuti. In particolare i commi 17 e 18 recitano rispettivamente:

  • 17. Il comma 3, lettera b), dell'articolo 7 ed il comma 1, lettera f-bis) dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 22 del 1997, si interpretano nel senso che le terre e rocce da scavo, anche di gallerie, non costituiscono rifiuti e sono, perciò, escluse dall'ambito di applicazione del medesimo decreto legislativo, anche quando contaminate, durante il ciclo produttivo, da sostanze inquinanti derivanti dalle attività di escavazione, perforazione e costruzione, semprechè la composizione media dell'intera massa non presenti una concentrazione di inquinanti superiore ai limiti massimi previsti dalle norme vigenti.
  • 18. Il rispetto dei limiti di cui al comma 17 è verificato mediante accertamenti sui siti di destinazione dei materiali da scavo. I limiti massimi accettabili sono individuati dall'allegato 1, tabella 1, colonna B, del decreto del Ministro dell'ambiente 25 ottobre 1999, n. 471, e successive modificazioni, salvo che la destinazione urbanistica del sito non richieda un limite inferiore.

Rif. 80 - Il comma 4 dell'art. 19 è stato così sostituito dalla Legge 28 dicembre 2001, n. 448. Il testo precedente era:
"4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto le Regioni emanano norme affinché gli uffici pubblici coprano il fabbisogno annuale di carta con una quota di carta riciclata pari almeno al 40% del fabbisogno stesso." 

Rif. 81 - la lettera l-bis) del comma 3 dell'articolo 7 del d. lgs 22/97 è stata aggiunta dall'art. 7 comma 11 lettera a) della Legge 27 febbraio 2002, n. 16, di conversione del Decreto Legge 28 dicembre 2001, n. 452. 

Rif. 82 - la lettera c) del comma 8 dell'art. 33 del d. lgs 22/97 che recitava "dell'impiego di combustibile da rifiuto nel rispetto delle specifiche norme tecniche adottate ai sensi del comma 1, che stabiliscono in particolare la composizione merceologica e le caratteristiche qualitative del combustibile da rifiuto ai sensi della lettera p) dell'articolo 6" è stata soppressa dall'art. 7 comma 11 della legge 27 febbraio 2002 n. 16. 

Rif. 83 - l'articolo 7, comma 3, lettera c) è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1 lettera a) del decreto legge 7 marzo 2002, n. 22, convertito con modifiche nella legge 6 maggio 2002, n. 82, recante "disposizioni urgenti per l'individuazione della disciplina relativa all'utilizzazione del coke da petrolio (pet-coke) negli impianti di combustione" (pubblicato sulla G.U. n. 105 del 7 maggio 2002). 

Rif. 84 - lettera f-quarter) aggiunta all'articolo 8, comma 1 dall'art. 1, comma 1 lettera b) del decreto legge 7 marzo 2002, n. 22, convertito con modifiche nella legge 6 maggio 2002, n. 82, recante "disposizioni urgenti per l'individuazione della disciplina relativa all'utilizzazione del coke da petrolio (pet-coke) negli impianti di combustione" (pubblicato sulla G.U. n. 105 del 7 maggio 2002). 

Rif. 85 - la Direttiva 9 aprile 2002 del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio recante "Indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti" (G.U. n. 108 del 10 maggio 2002- Suppl. Ordinario n. 102), dispone al punto 2. lettere A, B, C: 2. Registri, formulari e MUD.

  1. Nella compilazione dei registri e dei formulari di cui agli articoli 12 e 15 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 gli operatori dovranno utilizzare i codici di cui all'allegato A alla presente direttiva. Ai fini della compilazione del Modello Unico di dichiarazione (MUD) di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, i codici di cui all'allegato A alla presente direttiva, dovranno essere inseriti a partire dalla comunicazione in scadenza il 30 aprile 2003, relativa ai dati riferiti al 2002.
  2. Si ricorda che per i rifiuti che hanno acquisito la classificazione di pericolosità, gli operatori interessati hanno dato applicazione al disposto di cui all'art. 1 comma 15 della legge 6 dicembre 2001 n. 443.
  3. I codici dei rifiuti da utilizzare ai fini della lettera a sono individuati da parte dei soggetti interessati nell'allegato B "Schema di trasposizione" della presente direttiva. Nelle ipotesi in cui lo schema di trasposizione non contenga adeguati elementi per l'individuazione del codice in relazione alla singola fattispecie di rifiuti, gli operatori interessati possono utilizzare codici diversi da quelli individuati nello schema in parola previa autorizzazione della Provincia territorialmente competente, da rilasciarsi entro 30 giorni dalla richiesta, e previa comunicazione ai Ministeri dell'Ambiente e della tutela del territorio e delle Attività produttive nonché all'Agenzia Nazionale per l'Ambiente, anche ai fini dell'eventuale revisione dell'Allegato B.

Rif. 86 - la Direttiva 9 aprile 2002 del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio recante "Indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti" (G.U. n. 108 del 10 maggio 2002- Suppl. Ordinario n. 102), dispone al punto 3. lettere A e B:

3. Autorizzazioni di gestione dei rifiuti ex articoli 28 e 30 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.

  1. Gli operatori interessati utilizzano lo schema di trasposizione di cui all'allegato B per l'individuazione dei codici dei rifiuti gestiti, con le procedure indicate al punto 1, in attesa che le Autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni all'esercizio delle operazioni di recupero e di smaltimento di cui all'articolo 28 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, ovvero alle iscrizioni di cui all'articolo 30 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, provvedano, in occasione della prima richiesta utile di rinnovo, ad aggiornare i codici dei rifiuti indicati nelle autorizzazioni o nelle iscrizioni.
  2. Per i rifiuti che, per effetto delle decisioni di cui al punto 1, acquisiscono la classificazione di rifiuti pericolosi, si applica l'articolo 1 comma 15 della legge 6 dicembre 2001 n. 443.

Rif. 87 - la Direttiva 9 aprile 2002 del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio recante "Indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti" (G.U. n. 108 del 10 maggio 2002- Suppl. Ordinario n. 102), dispone al punto 4. lettere A e B:

4. D.M. 5 febbraio 1998 "Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli artt. 31 e 33 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22":

  1. I codici dei rifiuti non pericolosi relativi alle tipologie dei rifiuti di cui agli allegati 1 suballegato 1 e 2 suballegato 1 del Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998, si conformano alla Decisione CE di cui al punto 1 secondo quanto indicato nell'allegato C alla presente direttiva. Le tipologie e le caratteristiche dei rifiuti non pericolosi descritte negli allegati in parola rimangono immodificate.
  2. Fermo restando le indicazioni di cui al punto 2 lettera c, le comunicazioni relative ad attività di recupero in corso mantengono la propria validità ed efficacia fino alla scadenza desunta ai sensi dell'articolo 33 comma 5 del Decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22.

Articolo 31   Articolo 33